Firma un mondo a forma di te

#nelvorticedellafede 

L’ignoranza è l’origine del male e la sua strada è la menzogna.
La storia spesso è scritta da chi ha vinto una battaglia, ma la vita guarda soltanto la verità.
Nascendo metti la tua firma sul mondo, è una grande responsabilità ma anche un immenso privilegio, perché oltre ogni inganno, volere è potere. 


6Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».

#equazionedeltutto

La verità rende liberi e la libertà rende Veri

Dicono che ci tengono tanto alla salute dei cittadini, ma dopo più di un mese di emergenza non si trovano nemmeno delle mascherine realmente protettive, permettendo che prima salissero i prezzi di quelle andate a ruba nonostante molte siano praticamente inutili.

Siamo agli arresti domiciliari da più di un mese, ci hanno tolto di forza il nostro lavoro lasciandoci a zero reddito, obbligandoci e elemosinare promesse mentre bollette e scadenze non si sono ancora fermate.

Per garantire la salute dei cittadini non si può distruggere l’economia, negando la possibilità di rinnovare in tempi brevi il sistema sanitario.

Così siamo obbligati a convivere con il virus prima o poi, ma probabilmente lo siamo già da mesi senza saperlo. Se ci pensate bene questa è la cosa davvero importante: noi siamo estremamente più forti di quello che crediamo, tutto il resto è panico creato dall’uomo, il virus al momento non è altrettanto devastante e se lo diventerà sarà perché glielo abbiamo permesso implicitamente.

Leggo che nel frattempo non si fermano le costruzioni di armi e di aerei da guerra, gli allevamenti intensivi continuano a produrre orrore per le morti di animali indifesi e l’inquinamento più grande, procede la messa in opera degli impianti dei contestatissimi 5G, questo e molto altro mentre gli ospedali sono rimasti pressoché gli stessi che hanno subito decenni di sciagurati tagli.

L’ignoranza è l’origine di tutti i mali, se poi si aggiunge tensione e paura, ecco dei soggetti più ubbidienti o più facilmente manipolabili.
Ma questo accade in ognuno di noi, comprese le persone che stanno al governo: tutti possono essere fragili o corruttibili di fronte a situazioni che non si sanno gestire al meglio, commettendo errori che non si vorrebbero. 
Il nemico non è fuori ma arriva da dentro, così è per tutti gli esseri umani.

Su questo mondo fisico Dio è assente, non sappiamo se esiste davvero ma in entrambi i casi abbiamo una mente capace di farci raggiungere la sapienza e la verità, per sconfiggere così la fonte di ogni male. 

Non verrà mai un Dio a comandarci, un padre non vuole dei burattini ma dei figli che crescano forti e in grado di affrontare e comprendere la vita, per godersela vivendola appieno.

Ogni forma di azione che comprende la violenza o il controllo equivale a mettere altra benzina sul fuoco del male, invece la conoscenza è l’unica rivoluzione che può funzionare, perché la verità rende liberi e la libertà rende veri.

#nelvorticedellafede 

#equazionedeltutto

Se già conosci dove finisce una strada significa che non è la tua

Se già conosci dove finisce una strada significa che non è la tua.


Credi in Dio? Prova a dimostrarti che non esiste!
Non credi in Dio? Prova a dimostrarti che esiste! 

Sapendo di non sapere, è necessario uscire con coraggio dalla zona di comfort, procedendo per esclusione per liberarsi da un’esistenza preconfezionata.
Ognuno di noi vive la verità a cui da fede, per questo è estremamente importante trovare quella autentica. 

Nessuno può trovare la verità per un altro, perciò tutti gli uomini di buona volontà hanno la responsabilità di indagare nel proprio universo interiore attraverso la sapienza.
L’equazione del tutto è uno strumento per imparare ad apprendere autonomamente la conoscenza: per quanto possiamo essere piccoli o grandi, non importa la quantità perchè quello che conta è dare tutto ciò che si ha.

#nelvorticedellafede 

#equazionedeltutto

Come trovare la fede 16

Prendiamo questo concetto: tra zero e uno c’è più margine che tra uno e infinito.Questo è un esempio semplice dei tanti apparenti paradossi che si trovano anche nell’equazione del tutto.

Nel caso della formula, lo zero è rappresentato da Dio, essendo che in questo mondo è fisicamente assente, tanto che non si ha nemmeno la certezza della sua esistenza.Invece l’uomo rappresenta uno, essendo un individuo che si manifesta nel mondo attraverso i sensi fisici.
L’uomo è fragile e mortale, ha dei limiti e perciò non ha la capacità di realizzare un potenziale ipoteticamente infinito. Almeno non da solo

È a questo punto che nell’equazione del tutto entra in gioco la ricerca della comunicazione con Dio, nella formula viene associato allo spirito puro, o spirito sublime, o spirito di verità, proprio per evidenziare il suo legame profondamente intimo con l’essere umano. 
Nella formula non si paragona l’essere umano a un Dio buono e onnipotente, più realisticamente si cerca quella scintilla capace di far scattare l’autentico cambio di mentalità in colui che usa questo strumento. 

La parte sublime di ognuno di noi è nella sapienza, ma l’essere umano invece di cercarla per tradurla spontaneamente in amore, ha cercato il potere per avere il controllo su tutto.
Il problema è che prevale sistematicamente la parte di egoismo, che è ormai radicata nell’uomo, obbligando così l’umanità e la natura a subire incessantemente innumerevoli piccole iniquità, che messe insieme fanno il mondo che conosciamo.

Nei capitoli precedenti abbiamo evidenziato quanto sia inutile “lavorare” sugli altri, perché si finirebbe per incolparsi e ferirsi reciprocamente. Ne consegue che ognuno di noi diventa un tassello determinante, che deve assumersi la responsabilità delle proprie opere e omissioni.
Siamo obbligati a giocare una partita che non possiamo vincere, abbiamo solo due possibilità: pareggiare o perdere.Lo spazio e il tempo sono come una freccia che scorre esclusivamente in avanti, esattamente come l’entropia che ci condanna alla morte certa.

Se questo fosse un gioco non sarebbe bello, invece non stiamo giocando e non abbiamo scelto coscientemente di essere qui. Siamo schiavi inconsapevoli e condannati all’estinzione dai nostri stessi errori.
Ma abbiamo una speranza che si chiama fede: la via di verità che ci indica Gesù con il sacrificio dell’egoismo.

Soltanto con l’ordine si elimina il disordine, ecco perché la nostra salvezza è trovare Dio.

#nelvorticedellafede 

#equazionedeltutto

1Colui che vive per sempre ha creato l’intero universo.2Il Signore soltanto è riconosciuto giusto.3A nessuno è possibile svelare le sue operee chi può indagare le sue grandezze?4La potenza della sua maestà chi potrà misurarla?Chi riuscirà a narrare le sue misericordie?5Non c’è nulla da togliere e nulla da aggiungere;non è possibile indagare le meraviglie del Signore.6Quando uno ha finito, allora comincia;quando si ferma, allora rimane perplesso.
7Che è l’uomo? E a che può servire?Qual è il suo bene e qual è il suo male?8Quanto al numero dei giorni dell’uomo,cento anni sono già molti.9Come una goccia d’acqua nel mare e un grano di sabbiacosì questi pochi anni in un giorno dell’eternità.10Per questo il Signore è paziente con gli uominie riversa su di essi la sua misericordia.11Vede e conosce che la loro sorte è misera,per questo moltiplica il perdono.12La misericordia dell’uomo riguarda il prossimo,la misericordia del Signore ogni essere vivente.13Egli rimprovera, corregge, ammaestrae guida come un pastore il suo gregge.14Ha pietà di quanti accettano la dottrinae di quanti sono zelanti per le sue decisioni.
15Figlio, ai benefici non aggiungere il rimprovero,e a ogni dono parole amare.16La rugiada non mitiga forse il calore?Così una parola è più pregiata del dono.17Ecco, non vale una parola più di un ricco dono?L’uomo caritatevole offre l’una e l’altro.18Lo stolto rimprovera senza riguardo,il dono dell’invidioso fa languire gli occhi.
19Prima di parlare, impara;curati ancor prima di ammalarti.20Prima del giudizio esamina te stesso,così al momento del verdetto troverai perdono.21Umìliati, prima di cadere malato,e quando hai peccato, mostra il pentimento.22Nulla ti impedisca di soddisfare a tempo un voto,non aspettare fino alla morte per sdebitarti.23Prima di fare un voto prepara te stesso,non fare come un uomo che tenta il Signore.24Pensa all’ira del giorno della morte,al tempo della vendetta,quando egli distoglierà lo sguardo da te.25Pensa alla carestia nel tempo dell’abbondanza;alla povertà e all’indigenza nei giorni di ricchezza.26Dal mattino alla sera il tempo cambia;e tutto è effimero davanti al Signore.27Un uomo saggio è circospetto in ogni cosa;nei giorni del peccato si astiene dalla colpa.28Ogni uomo assennato conosce la sapienzae a colui che l’ha trovata rende omaggio.29Quelli istruiti nel parlare anch’essi diventano saggi,fanno piovere massime eccellenti.
30Non seguire le passioni;poni un freno ai tuoi desideri.31Se ti concedi la soddisfazione della passione,essa ti renderà oggetto di scherno ai tuoi nemici.32Non godere una vita di piaceri,sua conseguenza è una doppia povertà.33Non impoverire scialacquando con denaro preso a prestito,quando non hai nulla nella borsa.

Come trovare la fede 15

Entriamo in azione! 

L’equazione del tutto non è solo una formula teorica, i suoi riferimenti quantistici non sono semplici dati su informazioni ipotetiche: l’io è lo strumento per comprendere il microcosmo, agendo consapevolmente nel macrocosmo.

“Come in cielo così in terra”

Il micro ci appare come un mondo velocissimo e caotico, invece al contrario il macro sembra fermo e prevedibile, mentre il nostro punto di vista è l’ideale per comprenderne i meccanismi, come per esempio quelli legati a sincronia e frequenza.

Nell’universo in soggettiva tutto, ma proprio tutto, dev’essere rivolto esclusivamente verso sé stessi, quindi l’io è l’unico protagonista come fosse attore e spettatore della storia dell’umanità.

Ne consegue che l’io è anche l’unico responsabile di ciò che accade, indipendentemente dalla percezione di dualismo come bene o male.

Anche lo spazio tempo ha un ruolo determinante, esiste esclusivamente il presente del qui e ora: non soltanto tutto ciò che riguarda passato o futuro, ma anche in uno spazio diverso dal proprio, nella formula sono dati informativi da osservare e comprendere, utili per il “raccolto”, cioè trovare ciò che è buono.

Gli errori sono causati dalla mancanza di conoscenza, ne consegue che rapportarsi con gli altri è molto complicato, ogni caduta determina una inevitabile ferita a sé stessi e agli altri.

Il nostro “ponte ologrammi” di allenamento (di cui abbiamo parlato nel capitolo precedente) è dato dalle scritture sacre, che secondo l’equazione del tutto vengono interpretate come se si stessero vivendo nel presente in prima persona. 
Questo significa che l’io (colui che legge il testo) è al contempo attore e spettatore di tutti i personaggi, rappresentando gli eventi come se stessero accadendo nel proprio universo, visualizzato attraverso il proprio corpo fisico, come per esempio cervello e cellule.

Non c’entra nulla il credo e la religione (che sono scelte soggettive e personali), nella formula si parla soprattutto in termini di psicologia e scienza. In questo modo è possibile trovare la comunicazione con il proprio bambino interiore e di conseguenza avere l’opportunità per aprire la porta del cuore a Dio.

È facile capire quanto l’inconscio abbia un ruolo fondamentale, per questo la fede può essere più facilmente trovata attraverso una formula dinamica e intuitiva come l’equazione del tutto, invece la mente con i suoi ragionamenti può servire soltanto dopo avere acquisito la Sapienza attraverso il Paraclito.


#nelvorticedellafede 
#equazionedeltutto

35Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. 36Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. 37Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! 38Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».

E qualcosa c’è

La fede è più forte di qualsiasi virus e malattia, è più forte anche della morte. Apriamo il cuore a Dio e accogliamo la verità per vivere felicemente nell’entusiasmo e nella gratitudine.


#nelvorticedellafede

Il Signore rispose a Samuele: “Non guardare al suo aspetto né all’imponenza della sua statura. Io l’ho scartato, perché io non guardo ciò che guarda l’uomo. L’uomo guarda l’apparenza, il Signore guarda il cuore”.


https://youtu.be/DqnW3jsS5wA